02 marzo 2012 di Massimiliano De Masi
Smart city è una termine, ma soprattutto una visione alternativa, concreta e sempre più diffusa, con cui viene ipotizzata la possibilità di una migliore qualità della vita all’interno dei nostri spazi urbani.
Per quanto ci troviamo ormai di fronte al fatto che lo sviluppo urbano ha innescato un aumento esponenziale dell’inquinamento a scapito della nostra salute e di quella dell’ambiente, il tutto può essere mitigato e contrastato se le istituzioni fanno il loro dovere e se i cittadini cooperano attivamente, modificando i propri comportamenti e assumendo atteggiamenti più responsabili e virtuosi.
Una delle tante tematiche che ricadono nell’ambito della Smart city è certamente la qualità dell’aria e conseguentemente l’idea di una mobilità urbana alternativa. Una mobilità cosiddetta “sostenibile”, il che non significa solo camminare a piedi o andare in bicicletta, ma soprattutto un utilizzo di mezzi di trasporto in grado di muoversi elettricamente grazie a pannelli fotovoltaici e carburanti alternativi.
Ed è proprio sui sistemi di alimentazione che buona parte del mondo sta puntando, con la consapevolezza che la dipendenza dal petrolio sia ormai una strada poco percorribile. Addentrandoci nel mondo delle tecnologie e dei sistemi di alimentazione, un combustibile potenzialmente in grado di sostituire i carburanti di origine fossile è l’idrogeno, ma anche gli scarti alimentari (biomasse) e tutti quegli elementi che potrebbero essere convertiti più o meno semplicemente in gas. Interessante è anche la possibilità di usare il legno, materiale biologico e rinnovabile, che costerebbe il 30% in meno rispetto ai combustibili fossili, con un risparmio sia economico che ambientale. Altre alternative, al momento considerate bizzarre, ma in un prossimo futuro sicuramente spendibili sono:
• l’ammoniaca che, unita a una miscela di benzina, è in grado di far funzionare un pickup bi-fuel
• il riutilizzo di vestiti dismessi attraverso un processo che permetterà di ottenere dai tessuti uno speciale carburante ecofriendly.
Da un punto di vista delle strategie gestionali, finalizzate a salvaguardare l’ambiente, una delle soluzioni percorribili è certamente il car-sharing (sviluppatosi con successo in Svizzera e attivo nel Comune di Roma) attraverso cui si compra l’uso effettivo del mezzo anziché il mezzo stesso. L’utente può prenotare e prelevare in qualsiasi momento il veicolo richiesto dall’area di parcheggio più vicina pagando un costo fisso e uno variabile legato alla durata dell’utilizzo. Lo stesso servizio è attivo per le biciclette - il bike sharing.
In questo periodo inoltre il Comune di Roma si sta facendo promotore di diverse iniziative di sensibilizzazione attraverso ad esempio l’erogazione di incentivi per il rinnovo del parco circolante delle autovetture adibite a taxi con l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale o predisponendo un protocollo d’intesa con le associazioni dei trasportatori per l’erogazione di incentivi per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, tramite un contributo che verrà liquidato ai rivenditori a valle della vendita.
Dal 2012, inoltre, anche l’affollato comparto dell’aviazione civile sarà chiamato a dare il proprio contributo in termini di compensazione delle emissioni di anidride carbonica. Le compagnie di trasporto aereo entreranno nel cosiddetto Eu Emissions Trading System, il sistema di scambio delle emissioni. Esso prevede una quota di emissioni gratuite fino alla quale i vettori possono spingersi e, varcata tale soglia, bisognerà acquistare sul mercato ulteriori “autorizzazioni a inquinare”, pagando gli sforamenti del tetto. Questo porterà anche gli aeromobili a scegliere soluzioni alternative, come i carburanti ad alghe già in fase di studio.
È evidente che oggi è necessario più che mai ripensare il concetto di mobilità, “sinergizzare” il più possibile i risultati derivati dall’ innovazione tecnologica con le strategie gestionali.
Abbiamo cercato in questo breve articolo di fornirvi alcuni spunti di riflessione su uno dei primi obiettivi da raggiungere per “Cambiare Davvero” e creare una reale città intelligente [smart city], attraverso una gestione ottimizzata delle risorse energetiche e del trasporto, in modo che le aree urbane diventino il più efficiente possibile, riducendo le emissioni di carbonio, i rifiuti, l’inquinamento e la congestione.
Massimiliano De Masi – CENTRO STUDI “Smart city e innovazione”.